Caro Carlino, a doverosa integrazione delle lettere pubblicate e inviate da al…

Il Resto del Carlino del 27/08/2008 ed. Ferrara p. 9

CARO Carlino, a doverosa integrazione delle lettere pubblicate e inviate da alcuni operatori comunali (per ciò che li riguarda) i ferraresi hanno appreso di retribuzioni (in Comune) nell’ordine di 1.300 euro al mese ed, in tal senso, vorrei specificare (unitamente ad innumerevoli colleghi e colleghe) che la media delle retribuzioni percepite dalle dipendenti e dipendenti comunali e di gran lunga al di sotto di quella cifra. Cifra che molti si sognano ed è “lontanissima” dalla realtà. Quanto poi ai giorni relativi alle ferie va osservato che, per la riorganizzazione degli orari, “pur lavorando sempre 36 ore settimanali”, le ferie sono state fatte scendere a 32 giorni: davvero una conquista… Va, inoltre, sottolineato che in più d’un contesto (ad esempio all’Anagrafe Centrale così come nelle anagrafi di quartiere) assistiamo addirittura al “tutt’altro che stimolante” fenomeno del “sottoinquadramento” cioè, a parità di funzioni, responsabilità e mansioni svolte nella pressochè totalità delle amministrazioni omologhe alla nostra il personale analogo è “inquadrato” (altrove tutti C, da noi un mare di B) e “retribuito” con paghe ben superiori a quelle che sono qua percepite. Come se non bastasse, oltre al deleterio “sottoinquadramento” siamo da poco reduci dall’aver visionato le “scandalose graduatorie” relative alle progressioni orizzontali laddove hanno prevalso (a parità di condizioni) quelle maestranze che hanno avuto (dalle proprie dirigenze valutatrici) la valutazione massima per il semplice fatto che “la dirigenza valutatrice” che li ha valutati elargiva il massimo del voto a tutti, “inquinando” così e “taroccando” di fatto gli effettivi meriti, progressioni e retribuzioni che dovevano risultare dal quadro complessivo. Ne conseguirà, per di più, che laddove (così com’è già accaduto) fossero prese a parametro negli anni prossimi le valutazioni appena divulgate, l’effetto inquinante delle stesse si protrarrebbe pure per il futuro. Circa poi le disposizioni ad oggetto dell’attenzione della circolare 3/08, alcune sono semplicemente “ribadite e reiterate visto” che esistevano già mentre altre paiono addirittura “draconiane” e non commisurate all’effetto che s’intende conseguire. Una rigorosa e massiccia applicazione delle stesse potrebbe addirittura avere effetti paralizzanti… Vi pare che un’operatrice che “tocca” e “maneggia” schede e libri talora vecchi d’un secolo (intrisi di veleni ed antiparassitari d’epoca anteguerra) e che giocoforza si lava le mani subito dopo esserne venuta in contatto possa o debba fare perdere tempo ai capi uffici pur d’avvertire od andare a scrivere che andrà in bagno 30 secondi? E, quando il sottoscritto arriva in ufficio con l’ombrello bagnato fradicio, mi si dica perchè non potrei più (come fino ad oggi ho fatto) inserirlo in una sportina per non sgocciolare o provocare rovinose cadute di terzi? Che senso ha tutto ciò? Quanto poi all’autentico clima da “caccia alle streghe” innescato in ambito locale, non poche colleghe e colleghi (di quelle e di quelli il cui acume e la cui intuizione sono inversamente proporzionali al proprio inquadramento) si chiedono quale “occulta strategìa” possa tutto ciò significare a pochi mesi dalle prossime elezioni: che sia un caso questa escalation “brunettizzatrice” in ambito locale proprio ora? Non c’è bisogno d’ispettori, nè di sceriffi, nè dell’ispettore Ginko, nè dell’ispettore Clouseau o di Sheridan, e neppure di Mata Hari per capire che l’invenzione del “problema dipendenti comunali” è una palese “forzatura” capziosa e surrettizia che, gettando il discredito su tutta una categoria ed accendendo i riflettori su problemi che di fatto non esistono assolve di sicuro ad altri scopi. La realtà è sotto gli occhi di tutti: le Dirigenze di fatto hanno già tutti gli strumenti che loro necessitano per provvedere ad una corretta ed oculata gestione della macchina comunale senza andare a costituire alcunchè d’ulteriore e gli ispettori non servono. Guy de Maupassant scriveva che i controlli sono “ragnatele” in cui rimangono impigliati gl’insetti piccoli ma che vengono “sfondati” da quelli grassi. Mentre perfino Arturo Bocchini, capo della Polizia Fascista dal 1926 al 1940 nonchè celeberrimo capo dell’Ovra fascista, asseriva che “Ogni controllore dovrebbe avere un ulteriore controllore” e che… in ultimo… e che i controllori sono indice di debolezza e d’incapacità! Che ci sia del vero? Per una totale applicazione dei contratti aziendali, per l’immediata proclamazione dello “stato d’agitazione” delle maestranze fino al rientro di tutti gli abnormi contenuti della 3/08, per la difesa attiva della dignità di tutte le lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Ferrara, costantemente violata ed intaccata da tutte quelle dirigenze che anzichè gestirla, valutarla e valorizzarla correttamente, non adempiono, bensì attentano, ad ogni ipotesi d’equità, ponderazione, e dignità delle “risorse umane” loro affidate Alberto Lodi e numerosi colleghe e colleghi di diversi uffici comunali (pronti a votare, alla prossima assemblea comunale sindacale, “per alzata di sportina”)…

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